Chicchi di Caffé

Chicchi di Caffé n.3

Poste Italiane S.P.A.

Riduzione dei Contratti Nazionali, continua riorganizzazione delle Banche e conseguente riduzione degli organici: quale sarà il bancario del futuro?


BANCARI, QUALE FUTURO?
 
Nelle scorse settimane Poste Italiane, diventata S.p.A. nel 1998 sotto la guida di Corrado Passera quale  Amministratore Delegato, ha debuttato in Borsa. Inserita tra innumerevoli operatori creditizi e finanziari – banche, promotori e negozi finanziari,assicurazioni – che in un’ottica di offerte multiple nel libero mercato è sicuramente positiva per l’utente, che ha ampio margine di scelta.
Meno positivo invece potrebbe essere per la categoria “bancari”, ai quali si affiancano ormai da tempo operatori concorrenti; nel caso specifico di Poste Italiane SPA , stiamo parlando di una creatura assai particolare,con una struttura capillarmente diffusa su tutto il territorio nazionale, quale nessun’altra banca può vantare e che riesce ad offrire sia servizi di vendita al dettaglio (Retail) sia servizi bancari, anche se ad oggi non può sostituire al 100% le funzioni  delle banche classiche. L’imprenditore, l’operatore commerciale sicuramente rimangono clienti delle banche.
Di fatto stiamo assistendo ad un progressivo avvicinamento fra i due mondi: al bancario pian piano si stanno aggiungendo mansioni fino a ieri impensabili in quanto estranee alla professione (vendita di beni e servizi vari, quali televisori smartphone,  polizze ecc, gestioni immobiliari) ai postelegrafonici si sono aggiunte nel tempo oltre alle vendite di beni vari anche una gamma sempre più ampia di mansioni finanziarie.
 Con la differenza che ai lavoratori bancari si applica il CCNL del Credito, mentre ai lavoratori di Poste Italiane si applica quello dei Postelegrafonici.
Con la riforma della contrattazione a cui sta da tempo lavorando il Governo e non solo, tesa alla semplificazione e riduzione del numero dei Contratti Nazionali, con la continua riorganizzazione delle Banche e la conseguente riduzione degli organici, quale sarà il bancario del futuro? Poiché i due mondi di cui sopra si stanno sempre più avvicinando, esisterà sempre una categoria Bancari?  Oppure ci ritroveremo ad essere inglobati in un unico contratto che potrebbe accomunare bancari, postelegrafonici, commercio e  terziario?
 
 

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